Come funzionano le aste al ribasso?
Un altro sistema di fare acquisti online, sempre molto pubblicizzato, sono le aste al ribasso. Questi sistemi promettono di poter acquistare automobili a pochi euro o televisori per qualche spicciolo. Diciamo subito che le cose non stanno proprio così.
Il meccanismo è semplice: se per un dato oggetto due utenti offrono 0,01 euro e un solo utente offre 0,02 euro, quest’ultimo si aggiudica l’asta perché la sua offerta – pur non essendo la più bassa in assoluto – è l’unica.
Ciò che bisogna sapere è che l’utente deve acquistare un gettone (al costo di 2 € o meno se se ne acquistano in grandi quantità) da spendere per ciascuna offerta fatta. Questo vuol dire che per le tre offerte dell’esempio, il sito ha già incassato 6 €.
Il guadagno del sito sta nel fatto che gli utenti che fanno offerte sono molti, che queste offerte si annullano a vicenda e che azzeccare la cifra più bassa per cui nessun altro ha fatto un’offerta è estremamente difficile. Se poi calcoliamo che da 0,01 € fino a 2 € ci sono duecento possibili offerte è facile capire che quando un oggetto viene venduto a 2,01 € il sito ha già guadagnato almeno 800 euro. Magari per uno smartphone che al negozio costa 500 €.
Personalmente non credo che questo sia un modo di fare acquisti; somiglia più ad una riffa nella quale tutti contribuiscono a pagare il premio al vincitore e il banco incassa e guadagna.
Quindi lascio questo sistema ai teorici dell’azzardo e passo oltre.
