Come funzionano le aste al ribasso?

mercoledì, giugno 17, 2009

Un altro sistema di fare acquisti online, sempre molto pubblicizzato, sono le aste al ribasso. Questi sistemi promettono di poter acquistare automobili a pochi euro o televisori per qualche spicciolo. Diciamo subito che le cose non stanno proprio così.

Il meccanismo è semplice: se per un dato oggetto due utenti offrono 0,01 euro e un solo utente offre 0,02 euro, quest’ultimo si aggiudica l’asta perché la sua offerta – pur non essendo la più bassa in assoluto – è l’unica.

Ciò che bisogna sapere è che l’utente deve acquistare un gettone (al costo di 2 € o meno se se ne acquistano in grandi quantità) da spendere per ciascuna offerta fatta. Questo vuol dire che per le tre offerte dell’esempio, il sito ha già incassato 6 €.
Il guadagno del sito sta nel fatto che gli utenti che fanno offerte sono molti, che queste offerte si annullano a vicenda e che azzeccare la cifra più bassa per cui nessun altro ha fatto un’offerta è estremamente difficile. Se poi calcoliamo che da 0,01 € fino a 2 € ci sono duecento possibili offerte è facile capire che quando un oggetto viene venduto a 2,01 € il sito ha già guadagnato almeno 800 euro. Magari per uno smartphone che al negozio costa 500 €.

Personalmente non credo che questo sia un modo di fare acquisti; somiglia più ad una riffa nella quale tutti contribuiscono a pagare il premio al vincitore e il banco incassa e guadagna.
Quindi lascio questo sistema ai teorici dell’azzardo e passo oltre.

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